Rassegna “Suoni Migranti” a Riccione

[size=x-large][color=FF9900][font=Arial]SUONI MIGRANTI 2004/2005[/font][/color][/size]

Comune di Riccione / Assessorato alla Cultura;
Teatro degli Dei
con la collaborazione di
L’arboreto – PerCorsi fra arte comunicazione natura, Mondaino; Radio Icaro; newsrimini.it
con il patrocinio di
Regione Emilia-Romagna; Provincia di Rimini

RICCIONE IN SCENA
Teatro del Mare
Suoni Migranti
musica oltreconfine

edizione 2004-2005

“Suoni Migranti”, nella sua quinta edizione, porta al Teatro del Mare la ricerca di puntuali melodie oltreconfine, di sonorità che trovano un centro nella mescolanza di ritmi e culture.
In bilico tra i generi e dentro l’orizzonte della contaminazione, il viaggio musicale di questa stagione prevede un raffinato affondo nella magia vocale di Tamae, duo che rivela i segreti sonori del profondo Madagascar; una sanguigna volata tra Argentina e Africa nel ritmo pulsante di Tango Negro Trio e del suo capofila Juan Carlos Caceres; una discesa rapida nel balkan gyspsy e nell’atmosfera funambolica di Earth Wheel Sky Band; e, infine, una ricercata incursione nei movimenti sonori del klezmer venati di sperimentazioni jazz, dove la matrice ebraica dei sapienti Klezroym si fa voce e respiro di un mondo che crea nuove identità.
Un’occasione di incontro con i linguaggi del melting-pot, approdati con le mareggiate che fiancheggiano l’Oceano Indiano e quello Atlantico, che divengono tumulti nei Balcani per poi allacciare, in tempi circolari, i roventi contrappunti del Mediterraneo.

Direzione artistica: Massimo Eusebio e Sabrina Raggini

sabato 4 dicembre, ore 21.15
[size=x-large][color=FF9900][font=Arial]TAMAE (Madagascar)[/font][/color][/size]
polifonia malgascia

ADEILAIDE “DELAKE” GELLÉ e VICTOIRE MADELEINE “VICKY” GELLÉ voce, percussioni, langoro, voatavo, djembé, katsa

Tamae, che in lingua malgascia significa “speranza”, è un gruppo formato da due voci “sorelle” che presentano canti a cappella in Antandroy, un linguaggio del sud del Madagascar, loro terra di nascita. Una polifonia ipnotica che si avvale di raffinati arrangiamenti e porta con sé le tracce arabe, indiane, indonesiane, africane ed europee che hanno attraversato quest’isola di migranti.
Accompagnate da strumenti quali il langoro (tamburo del Madagascar) e il katsa (particolare strumento usato come percussione), Tamae presentano canzoni intorno alle cerimonie tradizionali, ai “poemi della vita” e delle donne fondendo tradizioni popolari a trascinanti sperimentazioni vocali.

sabato 15 gennaio, ore 21.15
[size=x-large][color=FF9900][font=Arial]TANGO NEGRO TRIO (Argentina)[/font][/color][/size]
le origine nere del tango

JUAN CARLOS CACERES pianoforte e voce
CARLOS “EL TERO” BUSCHINI basso e contrabbasso
MARCELO RUSSILLO percussioni
con la partecipazione di
DAVIDE PECETTO bandoneon

Juan Carlos Caceres, compositore e pianista argentino, ha riportato il tango alle sue origini nere, restituendogli la forte radice popolare scaturita dall’incontro fra milonga, candombe, canzone europea e i ritmi tribali diffusi in America dagli schiavi africani. La rabbia pulsante della sua musica e la poetica dei suoi testi diventano cadenza ipnotica, dove si intrecciano tango e jazz.
Tango Negro Trio descrive un appassionato viaggio a ritroso che, partendo dall’Africa, approda alla tradizione popolare italiana attraverso la murga, la musica del carnevale argentino che nei quartieri italiani di Buenos Aires, accanto al samba, echeggia ancor oggi il suono delle bande delle feste patronali. Tra i lavori discografici, Tango Negro (1998) e Toca Tango (2000).

sabato 19 febbraio, ore 21.15
[size=x-large][color=FF9900][font=Arial]EARTH WHEEL SKY BAND (Serbia)[/font][/color][/size]
viaggio nella musicalità rom dall’India ai Balcani

VINCE OLAH chitarra e voce
MILOS MATIC contrabbasso
SANJIKA ROTHLER cymbalon gitano
RAMIZ TOPLICA darbouka
ROBERT AMBRUS percussioni
MIKA STANCIC violino, fisarmonica, klavir

Gli Earth Wheel Sky Band propongono una contaminazione ampia ed eclettica, orientata verso le sonorità rom e balcaniche. Un concerto ispirato ai repertori gypsy, e alle loro lontane origini indiane, in cui trova spazio un balkan blues epico che raccoglie con efficacia le influenze multietniche e l’eredità delle melodie tradizionali serbe. Ritmi incalzanti e passionali, melodie struggenti e ruvide improvvisazioni: una peculiare e coinvolgente miscellanea musicale che racconta le sfaccettature del grido zingaro e la musica come irrefrenabile, libero linguaggio.
Nel 2003 hanno pubblicato l’album Waltz Rromano con l’etichetta discografica tedesca Asphalt Tango. Vince Olah, leader del gruppo, collabora stabilmente con la Ladaaba Orchest di Boris Kovac.

sabato 12 marzo, ore 21.15
[size=x-large][color=FF9900][font=Arial]KLEZROYM (Italia)[/font][/color][/size]
dal klezmer al jazz contemporaneo

GABRIELE COEN sax soprano, clarinetto
ANDREA PANDOLFO tromba, flicorno
PASQUALE LAINO sax alto e baritono
RICCARDO MANZI chitarra, bouzouki, voce
MARCO CAMBONI contrabbasso
LEONARDO CESARI batteria
EVA COEN voce

Partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ebraico, i Klezroym presentano un concerto in cui la contaminazione fra diverse culture (mediterranea, mediorientale, mitteleuropea) costruisce un suggestivo ponte sonoro tra musica etnica e jazz contemporaneo. Attraverso richiami islamici, ripetuti sconfinamenti jazzistici, vibrazioni zingare, andamenti balcanici, approcci minimalisti, i Klezroym ripercorrono diversi classici della tradizione yiddish e sefardita (ebraico-spagnola), e danno vita a brani originali senza tradire lo spirito profondo delle origini.
Considerati come uno dei più importanti gruppi di musica klezmer, si sono esibiti in fortunate tournée in Israele e in Spagna. Hanno pubblicato gli album: Klezroym (1998), Scenì (2000), Yankele nel ghetto (2002), Klezroy/Sconfini (2003).

Teatro degli Dei
Uff organizzativo:
Vicolo Gomma, 8 – 47900 Rimini
Tel 0541.55000 Fax 0541.55888
info@teatrodeglidei.it

Author: smp

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