BRANCHETTI ANDREA
Docente di: Organetto
Si diploma con il massimo dei voti in “Fisarmonica diatonica – Musiche tradizionali” sotto la guida del M° Riccardo Tesi presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese (CZ) (Triennio di I livello nell’ anno accademico 2023/2024 con votazione 110 e lode).
Inizia lo studio dell’organetto diatonico nel 2001 sotto la guida del M° Giampiero “Pepe” Medri presso la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. Qui si forma fino al 2011 studiando i repertori legati alle musiche di tradizione orale italiani, europei ed internazionali, oltre alle molteplici contaminazioni con altri generi e nuovi linguaggi musicali.
Parallelamente, studia clarinetto nei Conservatori di Cesena e Pesaro, con i M° Stefano Bertozzi, Piero Vincenti e Renzo Angelini.
Si perfeziona partecipando a diversi seminari con alcuni tra i migliori organettisti italiani e francesi (Simone Bottasso, Riccardo Tesi, Filippo Gambetta, Norbert Pignol, Stéphane Milleret, Laurent Geoffroy).
Oltre all’organetto 8 bassi a due file SOL-DO, oggi considerato lo “standard” internazionale, studia e approfondisce il 18 bassi a tre file.
S’interessa all’improvvisazione seguendo diversi seminari in Italia e all’estero (Simone Zanchini, Stéphane Milleret, Norbert Pignol, ecc.) approfondendo inoltre con lezioni private i linguaggi improvvisativi del jazz afroamericano sotto la guida del Maestro Giancarlo Giannini e della musica modale extraeuropea con Peppe Frana.
Nell’ ambito delle musiche tradizionali pratica diversi repertori collaborando con musicisti e formazioni di varia estrazione quali: “Spartiti per Scutari” repertorio di area balcanica diretti dal fisarmonicista albanese M° Bardh Jakova, “Magadunia Divan Orchestra” repertorio del bacino mediterraneo e orientale diretta dal polistrumentista austriaco Peter Rabanser, “Tziganotchka” rep. balcanico e tradizione tzigana, “Ossànema” musica originale e del sud Italia, “La Zamara” repertorio tradizionale del sud Italia, “Roveroni Big Band” jazz afroamericano, “Mata Bicho” repertorio tradizionale sud americano.
Ha collaborato come musicista di scena con la compagnia teatrale “Arrivano dal Mare” con spettacoli in Italia, Francia, Belgio e Israele. Attualmente collabora con l’attore Denis Campitelli e il “Teatro Due Mondi”.
Insieme a Nicole Fabbri è membro fondatore del collettivo “Contrada Lamierone” e del progetto “Duo Baguette” in veste di musicista, compositore e arrangiatore.
Con questi progetti, focalizzati su repertori originali contaminati con musiche tradizionali di varia provenienza e nuovi linguaggi musicali, ha partecipato a diversi festival e concorsi in Italia e in Francia: “Le Champ des Muses ”, “DiaFestival”, “JCE Network Festival”, 3° classificati al concorso “Musica nelle Aie – 2015”, “21° Festival di Musica Popolare – S.M.P di Forlimpopoli”, “Trentino Giro Folk”, “Entroterre Festival”, “Suoni dell’Appennino”, “Festival della Montagna Fiorentina”, “Slow Travel Fest”, residenza artistica “10 Heartz”, “Libra Casentino Book Festival”, “Bagnacavallo Festival”, “Amantica – Recanati Folk Festival”, “I luoghi dello spirito e del tempo”.
Nel 2020 con “Duo Baguette” ha sonorizzato dal vivo il film muto “L’uomo con la macchina da presa” (1929) di Dziga Vertov, portandolo in scena presso vari teatri e festival tra i quali il Teatro Sociale di Gualtieri (RE) e il Malatesta Short Film Festival di Cesena.
Nel 2021 produce con Contrada Lamierone su commissione dell’associazione culturale “TORO” per la Coppini Arte Olearia le musiche originali per il cortometraggio “Anita e Amèrico – Storia di una Bicicletta”.
Dal 2010 ad oggi è insegnante di organetto diatonico presso la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli.
Nel 2014 viene invitato dal Conservatorio di Rouen – Francia nell’ambito della “Semaine musiques traditionelles” a tenere come docente un seminario di musica d’insieme sulla musica tradizionale Italiana.
Nel 2016 tiene uno stage di organetto presso il Festival “Au P’tit Bal d’Amour” in Normandia.
In ambito organologico segue, tra l’ottobre e il dicembre 2012, il “Laboratorio di costruzione e riparazione fisarmoniche” della durata di 40 ore tenuto dal Maestro artigiano Benito Galanti presso la sua bottega di Mondaino (Rimini) organizzato da “L’arboreto Teatro Dimora”.
Dal 2023 la stesura della tesi di laurea “La fisarmonica diatonica in Romagna” lo porta a ricercare, catalogare e documentare i vari sistemi di strumenti a mantice utilizzati e appartenuti ai suonatori tradizionali e non, nell’area dell’Emilia-Romagna (organino bolognese, semitonato, diatonico a una fila, a due file….ecc.) in un’ampia ricerca che è attualmente in corso e che lo porta a confrontarsi con numerosi etnomusicologi e ricercatori in ambito regionale (Alessandro Sistri, Placida Staro, Franco Dell’Amore, Cristina Ghirardini, Giuseppe Bellosi, Fabio Lombardi, Gualtiero Gori).
Nel 2024 viene invitato a tenere una conferenza dove presenta i primi risultati di questa ricerca in occasione del Festival “La borgata che danza” a Bellaria – Igea Marina (RN).
