domenica 11 gennaio 2026
I Pomeriggi del Bicchiere – 11 gennaio 2026
I Pomeriggi del Bicchiere – 11 gennaio 2026
Al via la stagione de I Pomeriggi del Bicchiere 2026, che si terranno presso il Teatro Novelli di Bertinoro nelle domeniche di gennaio, febbraio e marzo, a partire dalle 15:30.
Modalità di partecipazione:
E’ necessaria la prenotazione via mail a turismo@comune.bertinoro.fc.it da lunedì alle ore 12:00 del venerdì. La prenotazione è da ritenersi valida solo a seguito di conferma ed è possibile prenotare solo per la domenica corrente. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il primo appuntamento dei Pomeriggi del Bicchiere è dedicato a Luciano Mattarelli e alla presentazione del suo libro La terra nel cuore: un racconto che nasce da un principio semplice e profondo, quello che lega l’uomo alla terra come origine e come destino. Attraverso esperienze personali e testimonianze raccolte nel corso della sua vita professionale, l’autore ci conduce in un viaggio che intreccia passato, presente e futuro dell’agricoltura italiana, in dialogo con Gessica Allegni.
Mattarelli parte dalla quotidianità dei campi, dalle decisioni difficili, dalla fatica fatta con le mani e dalla responsabilità che richiede mente, visione e preparazione. In queste pagine c’è rispetto per chi la terra la ama davvero: per gli agricoltori che non l’hanno abbandonata ma hanno scelto di innovarla, affrontando con coraggio un presente che richiede nuove competenze e un nuovo modo di guardare al lavoro agricolo.
La Terra nel cuore è anche la biografia di un uomo dalle radici contadine che ha vissuto in prima persona l’evoluzione del mondo agricolo in Italia. Perito agrario, tributarista e revisore contabile, fondatore del gruppo Rete Servizi Agricoltura, oggi punto di riferimento per oltre 1.500 imprese, Mattarelli è definito nella Prefazione da Stefano Zamagni come un vero “imprenditore civile”: un professionista che ha trasformato il legame con la terra nella passione e nell’impegno di una vita.
Ripercorrendo la storia dell’agricoltura italiana, l’autore rievoca le radici della mezzadria, la fatica e la dignità di generazioni che hanno lavorato senza possedere i campi, dentro rapporti complessi fatti di obbedienza, astuzie e piccole ribellioni. È una memoria personale e collettiva, che non vuole idealizzare il passato ma riconoscere il valore di chi ha costruito, con sacrificio e intelligenza, la dignità del lavoro agricolo. Un omaggio anche alle persone con cui l’autore ha condiviso percorsi e successi.
Musica a cura di
Hooverville Entertainers
Fabiano Sportelli (chitarre), Antonio Giallella (armoniche), Gabriele Laghi (contrabbasso) e Marco Bartolini (percussioni).
La degustazione prevede il piacere degli assaggi con il Comitato Manifestazione Gemellaggi, accompagnati dai vini della cantina Celli.
