Canta e Danza nel cerchio – Laboratorio per bambini in età di scuole elementari

Canta e danza nel cerchio

Laboratorio per bambini in età di scuole elementari

Condotto da Catia Gianessi

 

PRESENTAZIONE:

Secondo gli studiosi vedici e la scuola di Pitagora, tutte le forme fisiche sono manifestazioni del suono, vibrazioni; le relazioni tra i suoni corrispondono alle relazioni e proporzioni fisiche presenti in natura e nelle forme architettoniche (Fibonacci). Ciò che viene proposto è un percorso per armonizzare e utilizzare l’energia individuale, portare consapevolezza nella respirazione e contattare il proprio “centro” dal quale nascono e prendono forza le forme creative. Un lavoro di gruppo che arricchisce e migliora l’espressività individuale, permettendo di entrare in uno spazio in cui il movimento e il canto diventano strumenti di comprensione e conoscenza di se stessi.

 

INTENTO:

Intento è trasmettere agli allievi la consapevolezza del proprio corpo, sviluppare la capacità di lavorare coralmente attraverso la danza, la musica e il gioco, portando al massimo grado di sviluppo la relazione con e tra il gruppo. A tale scopo verranno messe in atto strategie per raggiungere il “punto zero” di disponibilità; la condizione che permette all’alunno di andare al di là dello stato di imbarazzo e del senso di prestazione che spesso dettano l’agire adolescenziale e che rischiano di condizionarne la vita futura.

Altro obiettivo è costruire insieme agli allievi linee melodiche di movimento e espressione, brevi sequenze coreografiche di gruppo in cui il singolo riesca a contattare la propria individualità in relazione agli altri. Il metodo base di insegnamento è l’improvvisazione guidata che prende spunto dall’antica scuola Vedica indiana e che permette al docente di inserire, quando necessari, nuovi imput per l’esercitazione quali il cambio di ritmo, movimento, tono, volume ecc.

OBIETTIVI:

Il progetto complessivo riguarda l’individuazione, lo sviluppo e la valorizzazione delle potenzialità individuali di apprendimento in rapporto con le pluralità delle intelligenze. L’apprendimento senza stress attraverso il gioco e la drammatizzazione, la musica come veicolo sociale d’ integrazione, il benessere attraverso le arti, la riappropriazione del concetto di arte come mezzo creativo individuale e collettivo, l’arte (dal latino ars-artis: braccio) come veicolo guarigionale, di consapevolezza e di crescita; curare e cambiare il senso di prestazione del sé. Si presterà particolare attenzione inoltre a: qualità del movimento, postura e tono, uso dello spazio in relazione al sé e agli altri, la spazio- temporalità, il soggetto in relazione agli oggetti. Educazione e rieducazione psicomotoria, esprimere ritmicità nei diversi movimenti corporei combinati in catena cinetica, apprendimento mediante più canali sensoriali, mettere in relazione più soggetti tra loro in uno spazio definito e in situazioni dinamiche di gioco, interpretando correttamente le coordinate spazio-temporali e la relazione tra respiro suono e movimento.

Il progetto si articola in alcuni segmenti, a loro volta componibili, e che insieme realizzano un unico quadro complessivo tale da comportare necessarie riflessioni di carattere epistemologico.

 

 

IL LABORATORIO: percorso epistemologico

 

  • Esposizione dei principi teorici di base che giustificano le modalità operative da proporre.

– Coordinazione psicomotoria: il ritmo nel parlato e nel movimento. – Inizio del percorso didattico: incontro-dimostrazione sulle danze proposte nel corso del laboratorio.

 

  • Esercizi di propedeutica all’apprendimento.

– Rilascio delle memorie emozionali e corporee. – Riequilibrio delle energie maschili e femminili. Integrazione degli emisferi. – Consapevolezza corporea e accettazione del sé. – Didattica della danza e del canto.

 

  • Esercizi di propedeutica all’apprendimento.

– Liberazione degli schemi corporei. Liberazione degli automatismi corporei. Riconoscimento del proprio corpo. L’immagine mentale del proprio corpo. – Consapevolezza posturale, d’atteggiamento e tono. – Didattica della danza e del canto.

 

  • Incontro con la natura e la scuola socratica: il rapporto del soggetto con l’ambiente.

– La danza nel rapporto spazio-temporale. Respiro, movimento, suono. – Fruizione di materiale audiovisivo. – Coordinazione senso-motoria.

 

  • Esercizi per il rilascio degli stressori neurolinguistici.

– Lavoro sulla memoria corporea e sulla parte fisico-emozionale. – Esercizi di liberazione psicomotoria, movimento, relazione, conoscenza, d’uso-scambio: il corpo, l’oggetto, lo spazio, il tempo, la situazione, l’altro-gli altri. – Didattica della danza (enneagramma).

 

  • Didattica della danza.

– Esercizi d’ascolto ed imitazione del suono e del movimento. La presenza nel movimento, lo spazio dell’altro come specchio ideale di me stesso. – Lavoro sugli archetipi: la primordialità del gesto e del suono. – Didattica della danza.

 

  • Corpo, movimento, pulsioni, emozioni, affettività, sentimenti: il linguaggio corporeo ed i suoi archetipi.

– L’importanza dello sguardo nella gestalt della danza per la ricerca della comunicazione e relazione con l’altro.

 

  • Ambito comunicativo-creazionale: Anima-azione, la danza e il suono delle cose.

– Condivisione col gruppo del percorso fatto. – Didattica della danza, gruppi di lavoro sulle danze proposte.

 

  • Didattica della danza.

– Preparazione e coreografie dei gruppi di danza per il saggio finale. – Ritmi, musica e danze dal vivo.

 

  • Giornata finale.
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